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ITINERARIO 143 (ex 33) Questo itinerario, oltre a costituire il più comodo raccordo tra i due rifugi, viene raccomandato per la singolare bellezza dell'ambiente antropico di media montagna, al quale fanno da corona arditi scorci dolomitici.Il percorso serve anche da via di ritorno per chi ha fatto peripli in quota fra i due punti estremi. Si parte, in congiunzione con l'it. 105, dal rif. Battisti (m 1265) scendendo fino al primo tornante della strada che porta al rifugio, dove si devia, lasciando a sinistra l'it. 105, per scendere verso Nord-Est e riprendere per 300 m ancora la strada, che si abbandona nuovamente a q. 1157 deviando a sinistra. Imboccata una comoda mulattiera si scende dapprima tra i prati e si superano poi in terreno più accidentato i vai del Pelagatta, delle Ghimbalte, del Lovaraste e Batental. Guadagnato il costolone che costituisce l'argine destro del bacino del Rotolòn, lo si percorre comodamente per prati e bosco ceduo sfiorando Malga Canaste (m 1087, ore 1.00), passando a monte di Malga Nizzegarte e toccando Malga Lorpodo (m 1105). Procedendo in falso piano si entra nel grandioso impluvio del Rotolon, con le sue frane antiche e recenti, e lo si attraversa in piano fin dove sorgeva l'ex Cascina Forestale (m 1149, ore 2.30), asportata da una frana, dove si incontra la carreggiabile che si dirama dalla rotabile per Campogrosso al Bivio Rao. Di qui si procede, in congiunzione con l'it. 3 che proviene dal bivio sopraddetto, sul bordo sinistro orografico della frana, fino a incontrare la mulattiera che porta prima ai ruderi di Malga Buse Scure e poi al Passo omonimo (m 1475; ore 3.30). Immessisi nell'it. 7 lo si segue in senso inverso a destra fino al rif. di Campogrosso (m 1456, ore 3.45).
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