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Mercoledì 25 Marzo 2009 19:06 |
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ITINERARIO 114 E anche questo un percorso diretto, ancor più dell'it. 113, tra il rif. Battisti alla Gazza e il rif. Scalorbi. Entro l'imbuto del Vajo il sentiero si riduce spesso a seguire il solco vallivo ingombro di massi e di detriti; per questo, anche se interessante, l'itinerario è faticoso, richiede cautela ed è sconsigliato a comitive numerose. Pure questo percorso si dirama dall'itinerario 105 che parte dal rif. Battisti alla Gazza. Oltrepassata Malga Lorecche e giunti dopo pochi minuti a q. 1300 c. (ore 0.20 dal rif. Battisti) si devia a sinistra abbandonando l'it. 105. Si raggiunge faticosamente, per aspra traccia fra massi e mughi, la base di una parete, che si attraversa a destra per calarsi nella conca del Vajo del Pelagatta. Si sale sulla sinistra idrografica del Vajo, lungo una traccia faticosa che si fa strada fra i macigni, fino a giungere ad una biforcazione. Qui (m 1550 c.), lasciato il ramo che sale direttamente, sconsigliabile perché pericoloso, si piega a sinistra per traccia di evidente sentiero e si entra nella parte terminale del Vajo il cui fondo è riempito di detriti mobili. Lo si risale direttamente con prudenza fino a sbucare su una conca prativa, donde su sentiero, prendendo a sinistra, si giunge in breve al Passo di Pelagatta e al rif.. Scalorbi (m 1767, ore 2.00 dal rif. Battisti).
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Marzo 2009 19:22 |