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Riceviamo e pubblichiamo da IAT RECOARO TERMEÂ SITUAZIONE PERICOLOSA PER LA "STRADA DEL RE"Â Varie persone si sono rivolte al CAI di Schio per avere notizie sulle condizioni della "Strada del Re", frequentatissimo percorso asfaltato, ma senza manutenzione periodica, interrotto in primavera da una grossa frana - circa in corrispondenza dei Tre Apostoli -che ha asportato oltre al bosco anche un tratto dei muri di sostegno della strada.
Non ci risulta che i principali Enti, associazioni o siti che riguardano il territorio di Recoaro abbiano segnalato la presenza di questa frana e, soprattutto, la sua evidente pericolosità .Un articolo e una lettera di un escursionista sono apparsi, nei mesi scorsi, sul Giornale di Vicenza, senza tuttavia suscitare interesse e senza suscitare, soprattutto, interventi tempestivi ed efficaci. Pur non essendo di stretta competenza della Sezione del CAI di Schio la cura dei sentieri del Sengio Alto, bensì della Sezione CAI di Montecchio Maggiore- a cui da tempo è stata affidata - sulla base delle numerose segnalazioni giunteci da escursionisti, essendo la Strada del Re entro l'area di competenza sezionale e constatato che vari Enti sembrano non prestare attenzione al problema, abbiamo provveduto ad effettuare alcune ispezioni in zona, ricavandone le seguenti considerazioni: - 1) la zona della frana è abbastanza ampia (100 m circa in larghezza e circa 150 m in altezza) si trova in area geologicamente molto fragile e instabile, con ammassi di materiali in bilico, con profonde ed evidenti fenditure a monte e ai lati;
- 2) se in passato era possibile percorrere la strada da semplici "turisti" o da ciclisti in mountain bike, prestando una generica attenzione alla caduta sassi dall'alto, ora non è più possibile il passaggio. Alcuni cercano comunque di superarla camminando in alto ai bordi della frana, in una situazione di grave pericolo potenziale per crollo improvviso, specie in caso di piogge intense o di terreno imbevuto d'acqua o di caduta sassi dall'alto. A nostro parere il rischio di smottamento dell'area è molto elevato.
- 3) A monte e a valle, nei pressi della frana, la provincia di Vicenza ha fatto porre dei cartelli di "divieto di transito ai pedoni", ma tale segnalazione è del tutto insufficiente (per non dire sviante) perchè non mette sufficientemente in evidenza la situazione di grave pericolo e i controlli sono scarsi. La frana attuale può essere evitata - provvisoriamente - percorrendo la "variante del sentiero CAI 175 A".Per chi viene da Campogrosso la variante inizia dalla strada del Re (cartello CAI Montecchio) all'incirca sotto il Primo Apostolo collegandosi poi, dopo un lungo e altalenante percorso, col sentiero 175 che sale all''Emmele e poi al Cornetto. Viceversa, chi arriva dall'Ossario deve prendere il sentieromulattiera 175 e lo deve percorrere in salita fino ad una curva in cui c'è l'indicazione del 175A per Campogrosso (cartello CAI Montecchio).
Tuttavia tale variante di sentiero, per chi va a Campogrosso o torna all'Ossario: - è adatto esclusivamente ad alpinisti ed escursionisti EE;
- allunga i tempi di percorrenza di circa 40 minuti;
- è piuttosto faticoso e scivoloso in alcuni tratti, bisogna inoltre prestare molta attenzione in alcuni punti critici;
- diventa pericoloso in caso di maltempo (pioggia o nebbia) con possibili cadute sassi dalle sovrastanti pareti;
- è fortemente sconsigliabile perchè inadatto alle comitive;
- è impercorribile, perchè inadatto, ai ciclisti (mountain bike);
CAI SCHIO, 24 ottobre 2009 |