Gino Soldà

Gino Soldà (1907 – 1989)

Guida alpina, maestro di sci, Accademico del CAI, socio onorario e tessera n. 1 della Sezione di Recoaro Terme – a cui oggi è intitolata.

Giusto tra le Nazioni. Nel luglio 2025 lo Yad Vashem – l’istituto israeliano per la memoria della Shoah – gli ha conferito la Medaglia d’Oro come Giusto tra le Nazioni, in riconoscimento dell’aiuto prestato durante la Seconda Guerra Mondiale: alpinista e partigiano, Gino mise in salvo numerose vite umane trasportando perseguitati attraverso le montagne fino in Svizzera.

Biografia

Gino Soldà nacque a Valdagno l’8 marzo 1907 e visse per gran parte della vita a Recoaro Terme, dove ebbe la sua casa e il suo punto di riferimento alpinistico. Iniziò giovanissimo ad arrampicare sulle Piccole Dolomiti, la sua vera palestra e già negli anni Trenta il suo nome era legato alle più difficili vie dolomitiche.

Le grandi salite

  • 1936 – Nord del Sassolungo: una delle salite più impegnative della sua carriera, ancora oggi poco ripetuta e considerata più difficile della Sud-Ovest della Marmolada. La indicò forse come la via più difficile che avesse mai affrontato.
  • 1936 – Spigolo Sud-Ovest della Marmolada di Penia: pur considerandola meno difficile della Nord del Sassolungo, Soldà la reputò la salita più importante della sua vita, poiché gli valse la Medaglia d’Oro al Valore Atletico. È ancora oggi via classica del massiccio.
  • 1954 – Spedizione italiana al K2: Soldà fa parte della squadra guidata da Ardito Desio che il 31 luglio 1954 conquista per la prima volta la seconda montagna della Terra (8.611 m). La cima è raggiunta da Lacedelli e Compagnoni. Gino gestiva i portatori d’alta quota e raggiunse il 7° campo su 9. Era il più anziano dell’intera spedizione: 47 anni.

L’eredità a Recoaro

Nel 1965 Gino Soldà fondò la Stazione di Soccorso Alpino di Recoaro-Valdagno. Nel 1971, alla costituzione della Sezione CAI di Recoaro Terme, gli fu conferita la tessera numero uno come socio onorario fondatore. Negli stessi anni formò una generazione di giovani scalatori recoaresi, preambolo ai futuri corsi sezionali di alpinismo.

Gino Soldà morì nel novembre 1989. Il 26 maggio 1990 la nuova sede della Sezione fu inaugurata e intitolata a suo nome. In collaborazione con il CNSAS fu inaugurato un cippo dedicato a Gino, alla presenza di Riccardo Cassin e dei compagni della spedizione K2 1954. Nel 2009 la nostra Sezione e il CAI Valdagno pubblicarono il volume “Sulle Vie di Gino”, con richiodatura delle vie storiche con le Guide Alpine Alto Vicentino.

Oggi alla sua figura sono dedicati: la Sezione CAI di Recoaro Terme, la Scuola di Montagna Gino Soldà intersezionale di Arzignano-Recoaro-Valdagno, il Palazzetto dello Sport “Pala Soldà” di Valdagno.

Per approfondire: il volume “Sulle Vie di Gino” (CAI Recoaro Terme – CAI Valdagno, 2009) è consultabile presso la biblioteca sezionale.