Condividere la passione per la montagna moltiplica sempre la bellezza di ogni passo. Si è da poco concluso il nostro spettacolare trekking di quattro giorni nel cuore della Valle d’Aosta e all’interno dell’inconfondibile cornice del Parco Nazionale del Gran Paradiso: un’esperienza fatta di creste panoramiche, laghetti alpini, rifugi accoglienti e, soprattutto, grande affiatamento.
Questo magnifico giro ha rinnovato un legame per noi speciale: vogliamo ringraziare di cuore gli amici del CAI Rovigo per l’amicizia, l’entusiasmo e l’ormai consueto appuntamento con la nostra escursione condivisa, una tradizione che ogni anno ci regala ricordi indimenticabili!
Giorno 1: Da Pont di Valsavarenche al Rifugio Savoia
(9 km | +590 m / -5 m)
Il nostro viaggio inizia a Pont di Valsavarenche. Zaini in spalla e gambe cariche: imbocchiamo un sentiero ben tracciato che sale con pendenza graduale tra i profumi e i colori protetti del Gran Paradiso. L’ambiente si apre passo dopo passo fino a regalare una vista spettacolare sull’altopiano del Nivolet.
Arriviamo al Rifugio Savoia nel pomeriggio, accolti da un panorama aperto e rilassante, ideale per rompere il fiato, ammirare il tramonto e brindare all’inizio di questa avventura insieme alla cordata rodigina.


Giorno 2: Al cospetto del Col Basey verso il Rifugio Benevolo
(11 km | +830 m / -1.100 m)
Sveglia presto e pronti a salire! Lasciato il Savoia, la traccia comincia a farsi più ripida e decisa verso il Col Basey. In prossimità del colle, un breve e divertente tratto attrezzato con corrimano ci assiste nella progressione, regalandoci quel pizzico di pepe alpino prima di scollinare.
Dall’alto del colle la vista sui ghiacciai circostanti toglie il fiato. La discesa verso la Val di Rhêmes è ripida ma entusiasmante, snodandosi tra morene e suggestivi valloni glaciali, fino ad approdare al caloroso e storico Rifugio Benevolo.imbocchiamo un sentiero ben tracciato che sale con pendenza graduale tra i profumi e i


Giorno 3: La regina del trekking, la Becca di Traversière
(12 km | +1.100 m / -1.100 m)
È la giornata più impegnativa, ma senza dubbio la più spettacolare di tutto il giro. Ci muoviamo in un autentico ambiente di alta quota, costeggiando specchi d’acqua glaciali dalle tonalità turchesi e grigie fino a raggiungere la vetta della Becca di Traversière. Da quassù il colpo d’occhio sulle vette circostanti è indescrivibile: il silenzio dei ghiacciai e l’orizzonte infinito ripagano ogni singola goccia di sudore.
Iniziamo la discesa verso la Valgrisenche e il Rifugio Bezzi, affrontando con la dovuta attenzione un breve tratto di facili roccette. La serata al Bezzi trascorre tra racconti, risate e quell’atmosfera tipica dei rifugi che unisce escursionisti di lungo corso.Il nostro viaggio inizia a Pont di Valsavarenche. Zaini in spalla e gambe cariche: imbocchiamo un sentiero ben tracciato che sale con pendenza graduale tra i profumi e i


Giorno 4: Il ritorno tra pascoli e boschi
(12,5 km | +66 m / -700 m)
L’ultima tappa ha il sapore dolceamaro dei rientri. Lasciamo l’alta quota per intraprendere una lunga e rilassante discesa lungo sentieri scorrevoli, accompagnati dallo scorrere dei torrenti e dal verde intenso dei pascoli alpini e dei boschi di larici.
Chiuso l’anello e raggiunte le auto, ci concediamo l’ultimo brindisi di rito: quattro giorni intensi, circa 45 km percorsi e oltre 2.500 metri di dislivello positivo, ma soprattutto tante risate e momenti autentici.


Arrivederci alla prossima avventura!
Un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti e agli accompagnatori che hanno reso possibile questa splendida traversata. Un grazie ancora più caloroso agli amici del CAI di Rovigo: condividere i sentieri con voi è sempre una garanzia di allegria e passione per la montagna.
Alla prossima vetta insieme! 🏔️🎒
